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In Evidenza

"Giorni selvaggi: una vita sulle onde, William Finnegan"


Cresciuto in California e poi alle Hawaii, Finnegan si è appassionato al surf sin da bambino. Giorni selvaggi è la storia di una vita trascorsa a inseguire le onde più belle nei cinque continenti, dalla Polinesia all’Australia, da Madeira al Sud Africa, dalle Fiji al Perù.  È il diario di un’ossessione, uno straordinario romanzo d’avventure, e infine un viaggio iniziatico nei segreti di un’arte esatta – il surf –, la chiave per esplorare la vita.
 
Il titolo originale del memoir di formazione è Barbarian Days, il surf è "barbaro", inventato dagli hawaiani prima che, nel 1820, i missionari bianchi lo proibissero come blasfemo. Questo atteggiamento "barbaro" ricorre spesso all'interno del libro, quando da ragazzino Finnegan surfa con i compagni di scuola alle Hawaii, tra le consuete botte con i bulli e quando impara dai compagni di origine polinesiana che la crudele dea Pele governa le onde, indifferente ai sacrifici che le vengono tributati.
L'autore ha presto lasciato, dopo la Cresima, la fede cattolica dei genitori per convertirsi alla cultura dei surfers, persuasi che ogni onda abbia quella «juice», quella forza del mare che lega la disincantata vita dei ragazzi con la tavola in spiaggia e la spiritualità ancestrale hawaiana. 

Giorni selvaggi è memoria di formazione, classica, dal ritmo blando quando vengono raccontate le piccole angherie avvenute a scuola, per diventare incalzante e originale quando l'autore sale sulla tavola: il libro prende vita e porta al largo sul mare, protagonista sacro, maliardo. «In mare, ogni cosa è legata in modo indissolubile e inquietante a tutte le altre. Le onde sono il campo da gioco. Il fine ultimo. Sono l’oggetto del desiderio e della tua ammirazione più profonda. Allo stesso tempo, sono anche il tuo avversario, la tua nemesi, il tuo nemico mortale. L’onda è il rifugio, il tuo nascondiglio felice, ma anche un territorio selvaggio e ostile, una realtà indifferente e dinamica». A prendere il posto del Dio cristiano, è il Dio mare, l'Oceano insensibile, infinito nella sua pericolosità, dotato di un potere smisurato, con cui misurare ogni giorno i propri limiti.

 
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